Tecnologia e medicina

Il campo medico è forse uno di quelli più all’avanguardia per quanto riguarda l’implementazione dei progressi tecnologici. I pazienti possono beneficiare di tecniche innovative sia in chirurgia che per la diagnostica o la tipologia di protesi disponibili.

Un robot per operare

Minima invasività e massima precisione: la robotica è diventata un alleato indispensabile in sala operatoria. Con minuscole incisioni e strumenti chirurgici robotizzati dotati di telecamera, il medico può sottoporre a intervento un paziente con incredibile accuratezza, monitorando tutti i parametri vitali in tempo reale. Ciò non comporta solo una maggiore efficacia nelle tecniche chirurgiche, ma anche un più rapido recupero post operatorio. Inoltre, è possibile effettuare anche interventi che sarebbe impossibile portare a termine secondo i metodi tradizionali.

Fisioterapia, diagnostica e 5G

Lasciando da parte le futili polemiche su una presunta (e assolutamente non dimostrata) natura nociva del 5G, c’è da dire che questa tecnologia porterà invece a risultati eccezionali sia nella fisioterapia che nella diagnostica. Attraverso l’IoT e dispositivi medicali appositamente progettati, un fisioterapista potrà infatti seguire in tempo reale i progressi del paziente collegato alla macchina. Anche le analisi del sangue potranno, in un futuro prossimo, essere effettuate da remoto e i risultati comunicati direttamente al laboratorio di analisi.

Innovazione e protesi

Dal punto di vista dell’innovazione in campo protesico, gli ultimi progressi sembrano segnare una vera evoluzione verso un futuro dove i pazienti a cui manca un arto potranno recuperare molte delle funzioni perse. Fino ad oggi, infatti, le protesi robotiche, anche quelle realizzate con tecnologie e materiali d’avanguardia, avevano un grande limite, ovvero potevano essere comandate attraverso impulsi muscolari (amplificati dalla macchina) provenienti da parti vicine del corpo. Ad esempio, l’articolazione di una mano protesica era possibile attraverso la contrazione dei fasci muscolari del braccio. Ciò, per molte persone, può essere un limite, in quanto non tutti hanno la possibilità di controllare efficacemente il muscolo. La soluzione a questo problema arriva dagli Stati Uniti, dove una squadra di ricercatori ha ideato una protesi controllabile con impulsi nervosi, quindi collegata direttamente con i comandi del cervello.

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